• Tela su tela - Intermediari d'arte

Aldi Stefania Tela su tela - Intermediari d'arte

artista Aldi Stefania
Aldi Stefania

Stefania ALDI
Nasce il 7 marzo 1957 a Mantova dove vive e lavora.
Consegue il diploma di maestro d’arte e la maturità artistica e delle arti applicate presso l’Istituto Statale d’Arte di Guidizzolo. Inizia il suo percorso artistico sotto la guida del Prof. Alessandro Dal Prato.
Dopo il diploma, ha collaborato con due studi di Mantova per il restauro di tele, cornici ed oggetti dorati e laccati.
Mostre personali e collettive:
1977 Galleria Civica S. Benedetto Po (MN).
1991 Galleria “La Torre” Mantova. 1992 Galleria “La Torre” Mantova.
2003 Galleria Comunale Goito MN. 2009 Galleria Bazzani Castel Goffredo (MN).
2010 Galleria Civica Museo Bellini Asola (MN).
2011 Galleria Civica Montichiari (BS). 2011 Sala Ovale Teatro Marmirolo.
2013 Galleria Pinnarò Firenze. 2013 Caffè Pedrocchi Padova.
Diverse collettive alla Galleria Pontevecchio di Imola (BO).
Collettiva ARTtime di Udine. 2014 Galleria Civica Schivenoglia (MN).
2015 Collettiva galleria Artearte di Mantova.
2015 ArteFestival - Galleria Artearte.
2015 Villa Balestra Rodigo (MN).
2016 “I Cavalieri dell’arte” Palazzo della Gran Guardia Verona.
2016 Collettiva al Circolo Ufficiali Mantova.
2016 Collettiva studioarte Galana Mantova.
2016 Galleria civica “La Torre” di Goito (MN).
2017 Collettiva presso Galleria Artinnovation di Innsbruck.
2017 “I colori dell’anima” presso Galleria ArteArte Mantova.
2018 Aboutart collettiva presso Artearte Mantova.
2018 Artefestiva collettiva presso la galleria ArteArte Mantova.
2019 Collettiva presso Galleria MAD Mantova.

“Immagini semplici ma raffinatissime, catturate in una costante limpidissima resa atmosferica, si materializzano appena oltre la soglia della superficie delle tele di Stefania Aldi. Come sotto l’azione di una macchina del tempo, ci cattura un tonalismo quasi alla Barbizon, un sentimento di interpretazione della natura elaborato tramite un uso sempre libero e disinvolto del colore. C’è qualcosa di magico nelle sue rappresentazioni. C’è una dimensione del paesaggio che evoca atmosfere fatte di silenzio e di mistero, di trascendenza e di mistica contemplazione. C’è ciò che il cuore ci fa capire oltre la soglia della razionalità ovvia della prosaicità di tutti i giorni. Straordinarie rappresentazioni di natura disvelano così i luoghi segreti dello sguardo della pittrice, i suoi rifugi, i suoi spazi nostalgici, i suoi angoli segreti in cui trovare (noi e lei) lenimento alla solitudine. Le sue immagini non mostrano poi quello che, di primo acchito, potremmo definire realismo. Rappresentare il paesaggio non significa, infatti, fotografare la realtà, quanto offrire un teatro della realtà in cui la natura, possa apparire sotto l’aspetto dei sentimenti del vissuto e dei moti dell’animo.
I paesaggi che la pittrice costruisce si offrono perciò sereni, densi solo della purezza di segni e del colore, espressione di un incanto, di una delicata suggestione di fronte ad una natura contemplata e costantemente riscoperta. Si può dunque definire Stefania Aldi una “pittrice poeta”? Se osserviamo come riesce a far rapprendere sulla tela o sulla carta i sentimenti ispirati dall’amore per la natura, scopriremo quanto davvero il suo linguaggio sia personalissimo e pieno di fascino, caratterizzato da una soggettività che consente al destinatario, molteplici e stimolanti letture. Il che appartiene anche ad una dimensione emotiva e spirituale, che tocca quella parte di noi in cui abita il sentimento della poesia. E non c’è niente che fa fremere il sentimento della poesia più della buona pittura. Perché ciò che resta e ciò che conta, in arte, è il canto della narrazione di artisti in grado di toccare veramente, nella specificità di molteplici e diversi stati d’animo, la sensibilità di chi guarda”.
Gianfranco Ferlisi, novembre 2013