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Pantalloni Simonetta

artista Pantalloni Simonetta
Pantalloni Simonetta

Simonetta Pantalloni

Il legame e la condanna
Capacità espressiva e colore, umanità e dolore. Una commistione di tecnica e personalità che si unisce ad una ricerca stilistica e formale che porta lo spettatore alla creazione di un nuovo punto di osservazione.
Quella della Pantalloni  è una pittura profondamente classica, che si snoda e intreccia con i richiami del passato. Un dolore, un ricordo, che diventa sulla tela un nodo impossibile da sciogliere.
Sono i colori freddi a predominare nelle opere dell’artista ternana, una commistione di figurazione classica e art Decò. Anche se, per forme e dimensioni di alcuni fiori, la memoria va ai capolavori pittorici di Diego Rivera.
L’artista attraverso una colorazione ad olio ben eseguita riesce a creare una metafisica delle emozioni che s’intrecciano visivamente agli oggetti del mondo ricreando qualcosa di assolutamente nuovo. Ciò che vediamo dipinto è pertanto la rappresentazione fisica di un mondo interiore che abbraccia il passato e lo rende presente. Un inno alla vita, in tutte le sue sfumature, anche quelle più tragiche. Perché nessuno può scappare dal proprio destino e nonostante tutto, basta poco per cambiare un punto vista e renderlo nella nostra memoria, un nodo indelebile.
Dott. Christian Humouda

Simonetta Pantalloni nasce a  Terni il 17-04-1973, si diploma all’istituto d’arte Orneore Metelli.
Ha esposto in mostre nazionali e internazionali ed è vincitrice del primo premio Cultura Identità 2019.
Un tema ricorrente nelle sue opere è il “nodo”, che si intreccia ai suoi soggetti, molto spesso donne o semplicemente attraversa le sue tele dandogli il significato di incontri o legami che si fanno nel corso della vita, alcuni possono essere inscindibili altri ci attraversano semplicemente.